Flavio Favelli

1967, Firenze, Italia

Biografia

Nasce a Firenze nel 1967. Dopo la laurea in Storia Orientale all’università di Bologna, prende parte al Link Project (1995-2001). Ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero.
Tra i principali progetti personali: Berlino (2002), Torino (2003) e Los Angeles (2004); Projectspace176, Londra e Museo Pecci, Prato (2005); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino e Fondazione Maison Rouge, Parigi (2007); Museo Marino Marini, Firenze (2009); Galleria Sales, Roma (2008 e 2010); Centro Artivisive la Pescheria, Pesaro (2010). Collettive a Roma, Palermo, Venezia, Istanbul. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private: GAM di Torino, MAMbo e Fondazione Furla a Bologna, MACRO a Roma e ancora Londra, Parigi, Genova, Torino. Ha tenuto seminari e conferenze presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia e di Brera, al Politecnico di Torino e all’università di Bolzano e Bologna. Ha partecipato alla XV Quadriennale di Roma e alla L Biennale di Venezia. Vive e lavora a Savigno (BO). 


Specchi, lampadari, armadi, scale, pezzi di macchinari rigorosamente vecchi e non più in uso. Si può dire che, per Favelli, i mezzi tecnici di produzione sono sterminati ma il denominatore è comune: il recupero visivo e la “ricostruzione tangibile” degli elementi del proprio passato e di quello dell’ambiente in cui è cresciuto. Ne nascono sculture, installazioni e collage composti assemblando questa miriade di oggetti che circondano costantemente la vita dell’artista, perché, come ebbe modo di dire egli stesso, è come essere nelle tombe dei faraoni, ma le cose non sono destinate ai morti bensì ai vivi. Dal passato tutto è ricollocato nel presente, in maniera a volte spaesante a volte surreale, ma sempre attraverso questa intenzione di rivitalizzare, di rendere di nuovo importante un oggetto, un ricordo, una situazione. Infatti, al di là del loro valore economico – l’oggetto è usato, vecchio e spesso di poco valore – Favelli mette in evidenza l’enorme e inestimabile valore del potere evocativo e sentimentale delle cose di cui ci circondiamo. 


Highlight 

Favelli è noto a livello internazionale per i suoi interventi in spazi pubblici: ha progettato e realizzato due installazioni bar funzionanti al MAMbo, Bologna e al MARCA, Catanzaro e due ambienti pubblici e permanenti: Vestibolo nella Sede ANAS di Venezia e Sala d’Attesa nel Pantheon per i funerali laici del Cimitero della Certosa di Bologna. Nel 2008 il Museo MAXXI di Roma ha acquistato una sua grande installazione dal titolo La Terza Camera. Nel 2010 è stato in residenza all’American Academy di Roma per l’Italian Fellowship. Nel 2012 è invitato all’XI Biennale dell’Avana, Cuba. 

Opere e contributi